www.aikidocatania.tk Dojo di Aikido affiliato AIKIKAI
I CORSI DI AIKIDO AIKIKAI E DIFESA PERSONALE
SI SVOLGONO PRESSO IL DOJO AIKIKAI CATANIA, ZONA CANALICCHIO, VIA NIZZETI ALTA,
IN VIA 20 SETTEMBRE N°83, SAN GREGORIO DI CATANIA - A CONFINE TRA I COMUNI DI CATANIA, SAN GREGORIO E TREMESTIERI E.
Ci trovate su http://aikidocatania.blogspot.com/
CORSI DI AIKIDO ANNO 2009 - 2010
GRUPPO DI STUDIO DI KYUSHO JITSU DEL KYUSHO INTERNATIONAL

LUNEDI - MERCOLEDI' - VENERDI' ore 20,30 - 22,00
Sono previsti seminari mensili di Aikido e Difesa Personale - Prenotate inviando una email aikikaicatania@virgilio.it
Dojo Aikikai Catania Sensei Sebastiano Longo - Aikikai d'Italia - Hombu Dojo Tokio
IL SEMINARIO DI DIFESA PERSONALE FEMMINILE GRATUITO, CHE SI E' SVOLTO SABATO 6 SETTEMBRE PRESSO LA PALESTRA GYM PALACE DI CATANIA, HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI UNA VENTINA DI RAGAZZE CHE PER LA PRIMA VOLTA ESEGUIVANO DELLE TECNICHE DI DIFESA APPLICANDO I PRINCIPI DELL'AIKIDO E DEL KYUSHO. RINGRAZIO LE PARTECIPANTI E FACCIO LORO I MIEI COMPLIMENTI PER LA APPASSIONATA E SCRUPOLOSA ESECUZIONE DI QUANTO VENIVA LORO PROPOSTO - Sensei Sebastiano Longo Aikido Aikikai

Foto seminario difesa personale femminile di Sabato 6 settembre 2008


I CORSI DI AIKIDO E KYUSHO INIZIERANNO LUNEDI' 8 SETTEMBRE 2008 ALLE ORE 20,30
- SECONDO SEMINARIO GRATUITO-
DI DIFESA PERSONALE FEMMINILE - GYM PALACE PALESTRE CATANIA - VIA GLAUCO 4 ANGOLO VIA MESSINA 707 - CATANIA
Sabato 6 Settembre 2008 ore 16,30
Indossare solo una tuta da ginnastica o indumenti comodi, penotare senza impegno scrivendo nome ed età aikikaicatania@virgilio.it
Il programma prevede: L'approccio all'aggressione sia a livello emotivo che psicologico, la difesa da strangolamenti frontali che da dietro, la difesa da coltello, risposte ad eventuali domande.
TEST DI DIFESA PERSONALE http://createst.altervista.
AIKIDO SIGNIFICA “VIA PER RAGGIUNGERE L’ARMONIA CON L’ENERGIA DELL’UNIVERSO”,
E’ UN’ARTE MARZIALE TRADIZIONALE GIAPPONESE, IL SUO FONDATORE, O’SENSEI UESHIBA, HA CONSERVATO E TRASMESSO INALTERATO LO SPIRITO E L’ETICHETTA DEL BUDO TRADIZIONALE. segue: http://aikidocatania.tk/
PROGRAMMA E ORARI DELLE LEZIONI
- Lunedì ore 20,30 - 22,00
Meditazione - Aikitaiso - Aikido
- Mercoledì ore 20,30 - 22,00
Boken - Jo - Aikiken - Aikijo
- Venerdì ore 20,30 -22,00
Meditazione - Aikitaiso - Aikido

I CORSI DI AIKIDO E KYUSHO INIZIERANNO LUNEDI' 8 SETTEMBRE 2008 ALLE ORE 20,30,
E' POSSIBILE FARE UNA LEZIONE DI PROVA
GYM PALACE PALESTRE VIA GLAUCO 4 ANGOLO VIA MESSINA 707- CATANIA

Spray Style Magazine intervista
il Maestro di Aikido Longo e "Le Vibrazioni"
http://www.myspace.com/spraysty


A settembre 2008 si prevede un'altro seminario di difesa personale femminile gratuito a seguito di tante richieste
Sono in corso le iscrizioni ai corsi di Aikido e Kyusho con inizio da Settembre 2008

PROSSIMO APPUNTAMENTO SETTEMBRE 2008
UN VOTO AD UN'AMICA DEI GIOVANI

http://terrybile.badoo.com/e278055

ESECUZIONE DI TECNICA DIFESA PRESA ALTA




FOTO DELLE PARTECIPANTI SEMINARIO DI DIFESA PERSONALE FEMMINILE PRESSO IL GYM PALACE PALESTRE VIA GLAUCO 4, CATANIA. ALTRE FOTO SARANNO PUBBLICATE APPENA DISPONIBILI
A settembre 2008 si prevede un'altro seminario di difesa personale femminile gratuito
Sono in corso le iscrizioni ai corsi di Aikido e Kyusho

Sabato 24 Maggio corso Self Defence femminile gratuito presso Gym Palace Catania
Inizio corso ore 16,30 fine ore 18,00, portare solo una tuta da ginnastica o indumenti comodi
Ingresso libero
Solo per donne maggiorenni, se minorenni dovranno essere accompagnate da un genitore.
Sensibili alla cronaca d'attualità sulla violenza alle donne, stiamo organizzando un incontro di difesa personale femminile gratuito presso il Centro Benessere Gym Palace di Via Glauco n°4 a Catania, è possibile ancora aderire fino a raggiungere le venti presenze per il 24, eventualmente si organizzeranno più gruppi.
Per aderire basta inviare una messaggio con il proprio nome ed età presso l'indirizzo, aikikaicatania@virgilio.it, per avere precedenza
Il programma prevede:
- L'approccio all'aggressione sia a livello emotivo che psicologico
- La difesa da strangolamenti frontali e da dietro.
- La difesa da coltello.
- Risposte ad eventuali domande.

SEMINARIO DI DIFESA PERSONALE
KYUSHO & AIKIDO
Sabato 17 Marzo 2007 ore 16,00-18,30
Maestro S. Longo - Aikido - (responsabile didattico Aikikai unico per Catania)
Maestro S. Urzì - Kyusho Jitsu - (responsabile Sud Italia Kyusho International)
"Come controllare un'aggressore con pochi movimenti e senza l'uso della forza con lo studio dei kyusho (punti sensibili) e dell'Aikido"
Aikido Catania
Quota partecipazione 5,00 €, portare una tuta da ginnastica.
A fine seminario verrà offerto un piccolo rinfresco.
Ingresso libero per chi vuole assistere
Info: www.aikikaicatania.it

"Se apriamo le mani, possiamo ricevere ogni cosa.
Se siamo vuoti, possiamo contenere l'universo".
L'importanza del "VUOTO" viene spesso trascurata. In particolare nella difesa personale è importante l'atteggiamento mentale nei confronti di un'aggressione.
Non è importante, infatti, apprendere decine di modi di difendersi, quando in quel momento il panico subentra. Per questo è importante nella pratica dell'Aikido curare anche la meditazione, la concentrazione ed il respiro, con esercizi che si eseguono ad ogni sessione di allenamento.
Quando improvvisamente ci troviamo in una situazione di pericolo, come abbiamo detto in precedenza, è importante valutare con esattezza l’entità del pericolo stesso, e quindi scegliere il modo più opportuno per fronteggiarlo. Sarà allora utile, al fine di ottimizzare le possibilità di fare la scelta giusta, tentare una sorta di "classificazione" dei vari tipi di situazioni a rischio, identificando per ciascuna di esse le reazioni "ideali".
Certo: la realtà è poi altra cosa dalla teoria, e ciascuna situazione concreta richiederà non l’applicazione di modelli di comportamento precodificati, ma bensì improvvisazione e creatività, che nascono con l’esperienza maturata durante la pratica in palestra, in situazioni simulate, dove possono entrare in gioco anche emozione, stress, tensione e stanchezza.Una "griglia" teorica di riferimento potrà facilitare la vostra capacità di improvvisare.
Ciò premesso, potremmo identificare 6 tipologie di aggressioni, che elenchiamo in ordine crescente di pericolosità potenziale:
A. LITI CHE DEGENERANO IN AGGRESSIONI
B. AGGRESSIONI DA PARTE DI TEPPISTI
C. AGGRESSIONI A SCOPO DI RAPINA
D. AGGRESSIONI DA PARTE DI UBRIACHI O DROGATI
E. AGGRESSIONI DA PARTE DI MANIACI
F. AGGRESSIONI FINALIZZATE A NUOCERE LA PERSONA
A. LITI CHE DEGENERANO IN AGGRESSIONI
Liti che tendono a degenerare possono capitare tra conoscenti e persino tra amici e fratelli. In questo caso non è necessario fare ricorso alle tecniche della difesa personale. E’ sufficiente controllare il primo stato emotivo, (a tal scopo è importante lo studio di specifici esercizi di respirazione) oltre che quello della controparte, e ragionare pacatamente per evitare lo scontro. Se anche lo scontro dovesse avvenire, si tratta in genere di un combattimento ritualizzato, dove l’aggressività è comunque controllata da forti freni inibitori. Per questi motivi il livello di pericolosità delle liti tra conoscenti è solitamente quasi nullo.
La pericolosità cresce se la lite che minaccia di degenerare avviene con sconosciuti (ad es. un banale incidente d’auto). In queste situazioni l’assenza di freni inibitori può sommarsi alla carica nervosa. Occorre dunque fare una maggiore attenzione, ed essere pronti anche all’evenienza peggiore.
B. AGGRESSIONI DA PARTE DI TEPPISTI
Lo scontro con eventuali teppisti è innanzitutto uno scontro psicologico. Generalmente chi va in cerca di pretesti per una rissa ha forti problemi di insicurezza, cui cerca di reagire mostrando aggressività nei confronti dei più deboli.
L’insicurezza di fondo della maggior parte dei teppisti, tuttavia, non ne diminuisce affatto la pericolosità: anche perché i teppisti agiscono molto spesso in branco, e il timore di perdere la faccia di fronte al gruppo rafforza l’aggressività dei singoli. In queste situazioni occorre mostrarsi sempre sicuri di sé ma senza spavalderia o altri atteggiamenti provocatori. Il branco di teppisti si eccita maggiormente proprio in queste due situazioni apparentemente opposte: da un lato nella consapevolezza di provocare paura, dall’altro lato nell’opportunità di mostrare il proprio "coraggio" di fronte alle provocazioni.
Il fine ultimo dei teppisti non è tanto fare del male a noi, quanto cercare di dimostrare qualcosa a se stessi e al branco cui appartengono.
C. AGGRESSIONI A SCOPO DI RAPINA
Queste aggressioni sono potenzialmente pericolose perché generalmente sono perpretate da professionisti che tendono a programmarle per ridurre al minimo i rischi. Dobbiamo ricordarci che lo scopo del rapinatore è quello di sottrarci un valore, non quello di farci del male. L’aggressione non è il fine, bensì il mezzo per raggiungere il fine. Soprattutto di fronte ad un arma, allora, sarà meglio non fare gli eroi: consegnare al rapinatore quello che pretende da noi sarà quasi sempre il metodo migliore per uscire incolumi dall’avventura. Meglio ancora se avremo usato degli accorgimenti preventivi (per es. quello di tenere con noi un secondo portafoglio, con qualche soldo, e nessun documento). La pericolosità della rapina può nascere proprio da una nostra reazione sbagliata: il rapinatore è preparato all’eventualità di farci del male, sia psicologicamente che "tecnicamente". Questa premeditazione di un’eventuale violenza non si riscontra (o almeno non sempre) nelle tipologie di aggressione precedentemente esaminate. Ed è un elemento che gioca a sfavore della possibilità di un’efficace difesa personale: proprio perché il rapinatore è preparato a neutralizzarla.
D. AGGRESSIONI DA PARTE DI UBRIACHI O DROGATI
L’aggressore alterato da alcol o da altra droga è da un lato pericolosissimo, giacché le sostanze ingerite tendono ad allentare ogni freno inibitorio; dall’altro lato, tuttavia, potrebbero essere in condizioni fisiche non ottimali (riflessi rallentati, scarsa coordinazione ecc.), il che favorirebbe una nostra pronta reazione al tentativo di offesa. Se l’assalitore è in evidente stato confusionale, si potrebbe cercare di calmarlo con l’uso della parola: talvolta il raptus di aggressività di chi è alterato dall’uso di certe sostanze si spegne da un istante all’altro. Ma teniamo presente che è veramente difficile compiere, in poche frazioni di secondo una completa analisi psicologica del nostro alterato assalitore: i nostri tentativi di calmarlo potrebbero produrre effetti del tutto opposti a quelli desiderati.
E. AGGRESSIONI DA PARTE DI MANIACI
Il maniaco soffre di un’alterazione psichica, e questo lo rende assimilabile, per alcuni versi, a ubriachi e drogati. Ma il maniaco è molto di più pericoloso, perché a differenza di ubriachi e drogati le sue condizioni fisiche non sono compromesse da fattori debilitanti esterni. Le sue azioni possono essere finalizzate a nuocere alla nostra persona, ma anche in questo caso il raptus aggressivo potrebbe essere calmato da un tono di voce dolce e conciliante: il dialogo ha sempre la possibilità di allentare la tensione interna del nostro assalitore. Si tratta naturalmente di situazioni limite: ma non c’è soltanto il caso della vendetta personale o quello del rapimento. Anche aggressioni di origine diversa (come l’aggressione da parte di teppisti, o quella da parte di un maniaco) possono degenerare in questa pericolosissima tipologia. Una volta valutato che ci troviamo di fronte a una serissima minaccia per la nostra incolumità e per la nostra stessa vita, occorre reagire con la massima decisione. Qui c’è una sola regola da tener presente: sopravvivere a tutti i costi. Occorre dunque cercare subito la fuga. Se questa non è possibile, bisogna ricorrere ai metodi più efficaci, procurando il minor danno, con il fine di procurarci la via di fuga.
F. AGGRESSIONI FINALIZZATE A NUOCERE LA PERSONA
Si tratta naturalmente di situazioni limite: ma non c’è soltanto il caso della vendetta personale o quello del rapimento. Anche aggressioni di origine diversa (come l’aggressione da parte di teppisti, o quella da parte di un maniaco) possono degenerare in questa pericolosissima tipologia. Una volta valutato che ci troviamo di fronte a una serissima minaccia per la nostra incolumità e per la nostra stessa vita, occorre reagire con la massima decisione. Qui c’è una sola regola da tener presente: sopravvivere a tutti i costi. Occorre dunque cercare subito la fuga. Se questa non è possibile, bisogna ricorrere alle tecniche più efficaci, procurando il minor danno, con il fine di procurarci la via di fuga.
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Seconda parte
E’ importante prima di tutto classificare i tipi di aggressori, tenendo presente bene in mente che mentre l’aggressore è certo di ciò che desidera, ma ancora non conosce la vostra reazione, voi invece non sapete ciò che desidera.
E’ necessario quindi conoscere i diversi "metodi di difesa" da applicare ad ogni aggressore.
Conoscendo il tipo di aggressore sarete in vantaggio, e sarete "parte attiva", mentre l’aggressore ancora non conosce la vostra reazione alla sua richiesta, quindi sarà "parte passiva". Sarà "parte passiva" realmente solo quando lo conoscerete e lo classificherete, da qui potete sapere come affrontarlo; quindi, lo ripeto, è importante prima di tutto valutare l’aggressore, solo da questa conoscenza si può agire di conseguenza.
Su questo potete esercitarvi passeggiando per strada ad osservare la gente, fate attenzione a:
Osservate quindi la gente in modo sereno e distaccato, senza farvi influenzare dai pregiudizi.
E’ luogo comune pensare che colpire con calci e pugni, in punti sensibili, sia la miglior difesa … non è così, infatti se il malintenzionato è sotto l’effetto di droghe o alcool, a nulla serve colpire tali punti, lo stesso succede se l’individuo è soggetto a turbe mentali o in quel momento è "sotto adrenalina" per rabbia o eccitazione. Nelle suddette condizioni, l’individuo innalza di molto la soglia del dolore, inoltre potreste causargli gravi danni o irritarlo inutilmente, aggravando la vostra posizione.
Da ciò che ho detto sopra, si intuisce che non esiste una difesa generica per tutti i tipi di aggressione, ed è per questo importante conoscere chi ci sta davanti.
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Prima parte.
Essere aggredite è sicuramente l’incubo di ogni donna. Basta aprire i giornali o vedere la televisione per aver prova dell'aumento costante dei casi di aggressione, scippi, stupri; in un'atmosfera del genere è spesso presente nella donna la paura di uscire da sola.
Con il presente, spiegherò come evitare un’aggressione da parte di una persona, questa spiegazione è collegata ai corsi di aikido organizzati durante l’anno, dove approfondisco la pratica e le tecniche di difesa, per affrontare un’aggressione, recando il meno danno possibile all’aggressore.
Prima di iniziare, desidero dare qualche cenno sul concetto di difesa personale in termini legali, in particolare "l’eccesso di difesa" o "eccesso colposo di legittima difesa"; recita l’articolo 55 del Codice Penale: <<quando nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53, 54 (sono gli articoli che si occupano delle "scriminanti", tra cui - art. 52 - la legittima difesa;) si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge e dall’ordine dell’autorità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo>>. Qui basta dire che la "colpa" è meno grave del "dolo", e che è caratterizzata da negligenza, imprudenza o imperizia. Nel caso specifico della legittima difesa, l’eccesso colposo può configurarsi in un’errata valutazione o del pericolo o dei mezzi di difesa usati per affrontarlo. In entrambi i casi, gli effetti della reazione sono sproporzionati rispetto alla reale entità del pericolo in essere.
Quindi, ci si rende conto che prevenire un eccesso colposo di legittima difesa non è semplice a farsi, occorre infatti la capacità di valutare esattamente la situazione, mentre le circostanze ci impongono spesso di reagire in una frazione di secondo, e la fretta, si sa, è una cattiva consigliera.
Prima di classificare i tipi di aggressori, qualche consiglio su come evitarli o evitare lo scontro, che dev’essere l’ultima soluzione possibile.
Può essere utile tenere soldi in tasche e portafogli diversi, di cui uno senza documenti e qualche euro dentro, da consegnare per l’occasione.
Tenere borse e valigie sempre dal lato interno del marciapiede, non mettete a tracolla macchine fotografiche, telefonini o portamonete, se vi scippano potete rimanere soffocate.
Non frequentare zone buie e poco conosciute, se proprio siete costrette, tenetevi sempre sul lato più luminoso della strada.
Se un individuo sospetto vi chiede che ore sono, non abbassate la testa per guardare l’orologio: quell’individuo potrebbe approfittare di questo momento di distrazione per colpirvi, piuttosto, mostrategli direttamente l’orologio, stendendo il braccio, continuando a guardarlo in viso.
Se incontrate un questuante, e desiderate consegnare una somma, mantenetevi a distanza di sicurezza (distanza di due braccia o due passi), tenete stretto ed aderente al corpo il portafogli e allungate bene la mano quando consegnate il denaro, è preferibile consegnare con la sinistra se destrorsi e viceversa se mancini.
Nel caso che qualcuno si avvicina in modo sospetto, camminando serenamente e senza affrettare il passo, mettete con sicurezza, in modo visibile, una mano in tasca o in borsetta come per afferrare qualcosa con cui difendervi, l’eventuale malintenzionato non correrà il rischio di aggredire proprio voi.
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