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Utente: aikidocatania
Insegnante di: - Aikido - Meditazione - Movimenti rigeneratori - Respirazione energetica - Aikiken Aikijo GRUPPO DI STUDIO KYUSHO CATANIA Presso AIKIKAI CATANIA VIA 20 SETTEMBRE 83, SAN GREGORIO DI CATANIA - ZONA CANALICCHIO - A CONFINE TRA I COMUNI DI CATANIA, TREMESTIERI ETNEO, SAN GREGORIO email: aikikaicatania@virgilio.it

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venerdì, 21 luglio 2006

AI - Amore come Armonia

kanji_ai

L'amore non combatte, l'amore non ha nemici. Una vera arte marziale non combatte perché è unita all'eterna vita d'amore dell'Universo. 

Ueshiba Morihei

postato da: aikidocatania alle ore 10:23 | link |
categorie: pensieri ueshiba osensei
martedì, 18 luglio 2006

Aikido e difesa personale femminile.

secondaSeconda parte

E’ importante prima di tutto classificare i tipi di aggressori, tenendo presente bene in mente che mentre l’aggressore è certo di ciò che desidera, ma ancora non conosce la vostra reazione, voi invece non sapete ciò che desidera.

E’ necessario quindi conoscere i diversi "metodi di difesa" da applicare ad ogni aggressore.

Conoscendo il tipo di aggressore sarete in vantaggio, e sarete "parte attiva", mentre l’aggressore ancora non conosce la vostra reazione alla sua richiesta, quindi sarà "parte passiva". Sarà "parte passiva" realmente solo quando lo conoscerete e lo classificherete, da qui potete sapere come affrontarlo; quindi, lo ripeto, è importante prima di tutto valutare l’aggressore, solo da questa conoscenza si può agire di conseguenza.

Su questo potete esercitarvi passeggiando per strada ad osservare la gente, fate attenzione a:

  • come cammina (passo incerto o sicuro, veloce o lento, ciondolante, falcata ampia o piccoli passi, andatura rettilinea o a zig-zag, se evita di avvicinarsi ad altri);
  • come parla (tono alto o basso, balbuzie, se mostra i denti mentre parla o li nasconde con le labbra o una mano)
  • le mani, come le tiene e i movimenti che compie (in tasca, nascoste dietro, conserte, gesticola vistosamente, si gratta, unghie sporche o curate, ingiallite dalla nicotina)
  • la postura del corpo (spalle curve o larghe, con baricentro basso sulle anche, baricentro in avanti o inclinato indietro)
  • lo sguardo (basso, dritto avanti, si volta indietro o guarda continuamente a destra e sinistra muovendo la testa o solo lo sguardo)
  • la pelle (sudorazione abbondante, pelle unta o secca, cicatrici, rughe sulla fronte o alle guance)
  • gli odori che emanano possono essere indizi utili (se è fumatore, se cura l’igiene, se si profuma, se ha appena bevuto un caffè o vino, chi è stressato emana un tipico odore acre)

Osservate quindi la gente in modo sereno e distaccato, senza farvi influenzare dai pregiudizi.

E’ luogo comune pensare che colpire con calci e pugni, in punti sensibili, sia la miglior difesa … non è così, infatti se il malintenzionato è sotto l’effetto di droghe o alcool, a nulla serve colpire tali punti, lo stesso succede se l’individuo è soggetto a turbe mentali o in quel momento è "sotto adrenalina" per rabbia o eccitazione. Nelle suddette condizioni, l’individuo innalza di molto la soglia del dolore, inoltre potreste causargli gravi danni o irritarlo inutilmente, aggravando la vostra posizione.

Da ciò che ho detto sopra, si intuisce che non esiste una difesa generica per tutti i tipi di aggressione, ed è per questo importante conoscere chi ci sta davanti.

- Segue -

postato da: aikidocatania alle ore 19:52 | link |
categorie: difesa personale femminile
giovedì, 13 luglio 2006

Aikido e difesa personale femminile.

stupro

Prima parte.

Essere aggredite è sicuramente l’incubo di ogni donna. Basta aprire i giornali o vedere la televisione per aver prova dell'aumento costante dei casi di aggressione, scippi, stupri; in un'atmosfera del genere è spesso presente nella donna la paura di uscire da sola.

Con il presente, spiegherò come evitare un’aggressione da parte di una persona, questa spiegazione è collegata ai corsi di aikido organizzati durante l’anno, dove approfondisco la pratica e le tecniche di difesa, per affrontare un’aggressione, recando il meno danno possibile all’aggressore.

Prima di iniziare, desidero dare qualche cenno sul concetto di difesa personale in termini legali, in particolare "l’eccesso di difesa" o "eccesso colposo di legittima difesa"; recita l’articolo 55 del Codice Penale: <<quando nel commettere alcuno dei fatti preveduti dagli articoli 51, 52, 53, 54 (sono gli articoli che si occupano delle "scriminanti", tra cui - art. 52 - la legittima difesa;) si eccedono colposamente i limiti stabiliti dalla legge e dall’ordine dell’autorità, si applicano le disposizioni concernenti i delitti colposi se il fatto è preveduto dalla legge come delitto colposo>>. Qui basta dire che la "colpa" è meno grave del "dolo", e che è caratterizzata da negligenza, imprudenza o imperizia. Nel caso specifico della legittima difesa, l’eccesso colposo può configurarsi in un’errata valutazione o del pericolo o dei mezzi di difesa usati per affrontarlo. In entrambi i casi, gli effetti della reazione sono sproporzionati rispetto alla reale entità del pericolo in essere.

Quindi, ci si rende conto che prevenire un eccesso colposo di legittima difesa non è semplice a farsi, occorre infatti la capacità di valutare esattamente la situazione, mentre le circostanze ci impongono spesso di reagire in una frazione di secondo, e la fretta, si sa, è una cattiva consigliera.

Prima di classificare i tipi di aggressori, qualche consiglio su come evitarli o evitare lo scontro, che dev’essere l’ultima soluzione possibile.

Può essere utile tenere soldi in tasche e portafogli diversi, di cui uno senza documenti e qualche euro dentro, da consegnare per l’occasione.

Tenere borse e valigie sempre dal lato interno del marciapiede, non mettete a tracolla macchine fotografiche, telefonini o portamonete, se vi scippano potete rimanere soffocate.

Non frequentare zone buie e poco conosciute, se proprio siete costrette, tenetevi sempre sul lato più luminoso della strada.

Se un individuo sospetto vi chiede che ore sono, non abbassate la testa per guardare l’orologio: quell’individuo potrebbe approfittare di questo momento di distrazione per colpirvi, piuttosto, mostrategli direttamente l’orologio, stendendo il braccio, continuando a guardarlo in viso.

Se incontrate un questuante, e desiderate consegnare una somma, mantenetevi a distanza di sicurezza (distanza di due braccia o due passi), tenete stretto ed aderente al corpo il portafogli e allungate bene la mano quando consegnate il denaro, è preferibile consegnare con la sinistra se destrorsi e viceversa se mancini.

Nel caso che qualcuno si avvicina in modo sospetto, camminando serenamente e senza affrettare il passo, mettete con sicurezza, in modo visibile, una mano in tasca o in borsetta come per afferrare qualcosa con cui difendervi, l’eventuale malintenzionato non correrà il rischio di aggredire proprio voi.

- Segue -

postato da: aikidocatania alle ore 10:08 | link |
categorie: difesa personale femminile
venerdì, 07 luglio 2006

Il segreto di un cerchio

zen cerchio

Le tecniche di Aikido si generano nel momento in cui un cerchio, ruotando, ne incontra un altro e lo spirito del cerchio si determina quando il corpo reagisce ai movimenti delle tecniche.

I cerchi sono vuoti. Essere vuoti significa essere libero e senza costrizioni

Quando un centro si genera nel vuoto esso produce Ki. Lo spirito sta nel centro del vuoto quando il centro è in accordo con l'universo infinito. Lo spirito è la sorgente dell'intero universo, madre dell'eternità.

postato da: aikidocatania alle ore 17:45 | link |
categorie: pensieri ueshiba osensei
martedì, 04 luglio 2006

LA RAGAZZA E LA STRADA FANGOSA

Una volta Tanzan ed Ekido camminavano insieme per una strada fangosa. Pioveva ancora a dirotto.
Dopo una curva, incontrarono una bella ragazza, in chimono e sciarpa di seta, che non poteva attraversare la strada.

"Vieni, ragazza" disse subito Tanzan. Poi la prese in braccio e la portò oltre le pozzanghere.
Ekido non disse nulla finchè quella sera non ebbero raggiunto un tempio dove passare la notte. Allora non poté più trattenersi. "Noi monaci non avviciniamo le donne" disse a Tanzan" e meno che meno quelle giovani e carine. E' pericoloso. Perché l'hai fatto".

"Io quella ragazza l'ho lasciata laggiù" disse Tanzan. "Tu la stai ancora portando con te?".
postato da: aikidocatania alle ore 10:08 | link |
categorie: racconti

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